Codice della Crisi e dell’Insolvenza d’impresa: ecco ciò che cambierà per le aziende

October 17, 2019

 

 

Il nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza d’impresa cambierà diverse cose per gli imprenditori.

 

Molto sicuramente ne avrai già sentito parlare: si tratta della riforma che disciplina e aggiorna la prevenzione e la risoluzione delle crisi d’impresa.

 

Alcuni punti della riforma sono già entrati in vigore da ora, mentre altri saranno resi effettivi a partire da agosto 2020.

 

Quali sono gli obiettivi del Codice della Crisi e dell’Insolvenza d’impresa?

 

L’obiettivo principale del nuovo codice della crisi è quello di anticipare eventuali situazioni di rischio per le imprese, attraverso specifici strumenti.

 

Nel dettaglio, la riforma si pone di eliminare i ritardi nell’individuazione di quei segnali che sanciscono ufficialmente la crisi in un’impresa. In questo modo, si cerca di ridurre al minimo quelle situazioni in cui la condizione dell’azienda è ormai irreversibile.

 

Con la definizione della norma, l’Italia di fatto si adegua alle normative degli altri paesi europei in tema di crisi e di insolvenza.

 

In breve, gli obiettivi del Codice della Crisi e dell’Insolvenza d’impresa sono:

 

  • una più rapida diagnosi della difficoltà delle imprese

  • salvaguardia e tutela della capacità imprenditoriale

 

Codice della Crisi e dell’Insolvenza d’impresa: ecco cosa prevede

 

Nello specifico il nuovo Codice riforma in maniera organica tutta la disciplina delle procedure concorsuali.

 

Queste modifiche si declinano in 7 aggiornamenti essenziali alla legge preesistente (la “Legge fallimentare”). Qui in dettaglio.

 

1 – Modifiche terminologiche

 

Con il nuovo Codice, d’ora in poi il termine fallimento verrà sostituito con “liquidazione giudiziale”. Questo cambio, che è già lo standard in altri paesi dell’unione europea, ha l’obiettivo di diminuire l’impatto sociale negativo a cui sono sottoposti i soggetti che entrano in stato di crisi.

 

2 – Sistemi di allerta

 

Vengono introdotti dei sistemi che consentono di avvisare prontamente l’imprenditore del rischio di crisi, in modo da poter prendere le adeguate misure correttive (risanamento aziendale e tutto ciò che permette la continuità dell’azienda).

 

3 – Semplificazione

 

Il nuovo Codice semplifica tutte le disposizioni relative alla procedura concorsuale della crisi e dell’insolvenza.

 

4 – Misure alternative

 

Rispetto all’esecuzione giudiziale, vengono privilegiate misure alternative per la gestione della crisi e dell’insolvenza.

 

5 – Tempi e costi

 

Le procedure concorsuali subiranno delle riduzioni sulle tempistiche e sui costi, in modo da agevolare le pratiche.

 

 

Per tutelare al meglio i dipendenti, vengono create delle forme di tutela armonizzando tutte le procedure di gestione della crisi e dell’insolvenza in relazione al datore di lavoro.

 

7 – Un nuovo albo

 

Viene istituito un albo di tutti i soggetti abilitati a svolgere funzioni di gestione e controllo relativamente alle procedure concorsuali . Nell’albo, istituito presso il Ministero di Giustizia, sono indicati i requisiti di professionalità, esperienza e indipendenza necessari all’iscrizione dei soggetti.

 

 

 

Cosa cambia da ora per le imprese?

 

Il cambiamento maggiore è che le imprese, d’ora in avanti, dovranno dotarsi di sistemi informativi in grado di rilevare i segnali più evocativi di una crisi.

 

Questi strumenti dovranno controllare e monitorare, ad esempio, i flussi di cassa e il budget dell’impresa. Inoltre, questi strumenti dovranno permettere di stabilire piani di impresa e strategie per riportare l’azienda in equilibrio economico, patrimoniale o finanziario.

 

Ma non solo.

 

C’è un’altra grande novità per le imprese.

 

In particolare, per tutte le imprese a responsabilità limitata o cooperative che negli ultimi 2 esercizi consecutivi abbiano superato almeno uno dei seguenti limiti:

 

  • stato patrimoniale attivo totale superiore ai 2 milioni di euro

  • dipendenti che superano la media delle 10 unità durante l’esercizio

  • totalità delle vendite e delle prestazioni superiore ai 2 milioni di euro

 

 

secondo l’Articolo 379 del Codice è necessario nominare un organo di controllo o un revisore.

 

Lo sapevi che sono previsti delle premialità?

 

Hai letto bene.

 

Ci sono delle premialità per le aziende che notificano in tempo la propria situazione di crisi.

 

Nello specifico, secondo l’articolo 25 del CodiceL’imprenditore che ha presentato all’OCRI istanza tempestiva a norma dell’articolo 24 e che ne ha seguito in buona fede le indicazioni, ovvero ha proposto tempestivamente ai sensi del medesimo articolo domanda di accesso a una delle procedure regolatrici della crisi d’impresa o dell’insolvenza di cui al presente codice che non sia stata in seguito dichiarata inammissibile, ha diritto ai seguenti benefici, cumulabili tra loro:

a) durante la procedura di composizione assistita della crisi e sino alla sua conclusione gli interessi che maturano sui debiti fiscali dell’impresa sono ridotti alla misura legale;

b) le sanzioni tributarie per le quali è prevista l’applicazione in misura ridotta in caso di pagamento entro un determinato termine dalla comunicazione dell’ufficio che le irroga sono ridotte alla misura minima se il termine per il pagamento scade dopo la presentazione dell’istanza di cui all’articolo19, comma 1, o della domanda di accesso ad una procedura di regolazione della crisi o dell’insolvenza;

c) le sanzioni e gli interessi sui debiti tributari oggetto della procedura di composizione assistita della crisi d’impresa sono ridotti della metà nell’eventuale procedura di regolazione della crisi o dell’insolvenza successivamente aperta;

d) la proroga del termine fissato dal giudice ai sensi dell’articolo 44 per il deposito della proposta di concordato preventivo o dell’accordo di ristrutturazione dei debiti è pari al doppio di quella che ordinariamente il giudice può concedere, se l’organismo di composizione della crisi non ha dato notizia di insolvenza al pubblico ministero ai sensi dell’articolo 22;

e) la proposta di concordato preventivo in continuità aziendale concorrente con quella da lui presentata non è ammissibile se il professionista incaricato attesta che la proposta del debitore assicura il soddisfacimento dei creditori chirografari in misura non inferiore al 20% dell’ammontare complessivo dei crediti.

 

Stai monitorando i parametri giusti per prevedere la crisi?

 

Con il nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza d’impresa, come vedi, saranno molte le cose che cambieranno per la tua azienda.

 

Spesso le crisi e le situazioni critiche delle aziende si possono risolvere in maniera più semplice di quanto credi. Basta agire su determinati fattori e implementare le corrette strategie.

 

Scopri QUI gli strumenti che possono aiutarti a evitare situazioni come quella di crisi o insolvenza.

 

 

 

Ivan Ferri
Consulente Senior Controllo di Gestione