Tu quale imprenditore sei?




l'esperienza di vita, ancor prima dell'esperienza professionale, mi insegna ogni giorno che la cultura e la struttura mentale delle persone giocano un ruolo fondamentale nel determinarne le relative azioni. Conoscendo bene una persona, le sue abitudini e le sue motivazioni si può -nella maggior parte dei casi- predire il comportamento che terrà e le scelte che farà in una determinata situazione.


Personalmente sono da sempre affascinato dalla psicologia umana e da tutti gli approcci metodologici che tentano di spiegarla. E' un ambito che amo approfondire.

Tutto molto interessante ma, ora, forse ti stai chiedendo che c'entra questo con il controllo di gestione e con i servizi di business analysis per le aziende.

Proprio le aziende sono le destinatarie di questi servizi e gli imprenditori che le guidano

sono in definitiva persone (o no?) e, dunque, oggetto di approfondimento della psicologia. Il loro agire economico è influenzato da molte variabili tra cui, soprattutto, la cultura d'impresa e la lungimiranza programmatica.


Assieme al team di Gap ho voluto -quasi per gioco- profilare i diversi tipi di imprenditore/imprenditrice in base alle variabili appena citate: cultura d'impresa e lungimiranza programmatica. Sono così emerse due figure molte differenti tra loro che costituiscono, se vogliamo, gli estremi di un continuum con diverse sfumature intermedie.

Da una parte l'imprenditore-lavoro, dall'altra l'imprenditore-azienda. Ecco a seguire una definizione che abbiamo dato degli obiettivi e dell'attitudine di entrambi.



L'imprenditore-lavoro ha come scopo primario ritagliarsi un buon stipendio dall'azienda che governa. Il valore della sua azienda dipende in gran parte da lui e dal suo lavoro. E' interessato alle dinamiche che ruotano attorno al proprio business solo in funzione della massimizzazione del reddito nel breve termine. Dare valore all'azienda, rendendola recettiva al cambiamento e il più possibile autonoma è un aspetto secondario. Il suo motto è: "Mi concentro sul presente, do valore al mio lavoro."


L'imprenditore-azienda, di converso, ha un mantra: valorizzare la sua organizzazione. I risultati aziendali sono per lui il corollario delle scelte e delle operazioni fatte tempo prima. L'imprenditore-azienda si concentra molto sulla predisposizione di una struttura il più possibile autonoma dalla sua presenza. Si serve delle tecnologie, si confronta con i competitor ed è attento alla veloce evoluzione dei mercati. E' così improntato a cogliere in anticipo come si modificherà il trend della domanda e il panorama competitivo dell'offerta. Il suo motto è: "Do valore alla mia azienda, la rendo profittevole nel medio-lungo termine e al contempo appetibile a potenziali investitori."

Se sei un imprenditore oppure hai a che fare con imprenditori puoi probabilmente concordare con le definizioni che abbiamo dato. Ora, mutatis mutandis, tali definizioni possono in gran parte applicarsi anche al di fuori dell'ambito di governance aziendale. Quindi, verosimilmente, anche se non sei imprenditore o hai a che fare con imprenditori hai colto la psicologia che indirizza le azioni e i pensieri dei personaggi che abbiamo provato a delineare.


Spero che questa lettura ti abbia stimolato una riflessione e sarei davvero felice se dicessi "la tua" lasciando un commento a questo post oppure scrivendomi in posta privata.


Grazie e alla prossima


Pietro Bussinello

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