Mario e il confronto propositivo

April 28, 2017

 

 

 

Cenni di una storia di successo

 

Il tutto è partito guardando ad una storia imprenditoriale di successo. Quella di Mario e della sua azienda arrivata ad essere nel tempo un modello virtuoso di crescita economica, finanziaria e patrimoniale. Mario, oltre a prendersi cura della propria impresa, aveva l’abitudine di osservare quello che succedeva al di fuori di essa. Monitorava l’ambiente competitivo per conoscere e comprendere le aziende che svolgevano attività simili alla sua. Tale “osservazione analitica” fondava le sue radici nella lettura dell’evoluzione dei dati di bilancio e, attraverso un’attenta valutazione dei punti di forza e di debolezza, individuava alcuni modelli gestionali da emulare e altri da evitare. Questa presa di coscienza lo ha portato a gestire con giudizio la sua azienda consentendogli non solo di accrescere il fatturato nel tempo ma soprattutto di ottenere in parallelo uno stabile e soddisfacente livello di redditività.

 

Quale era il fattore chiave del successo dell’azienda di Mario?

 

Il successo è sempre conseguenza di un insieme di azioni virtuose. Dalla capacità di assecondare i bisogni di mercato all’abilità di ingaggiare i talenti giusti che diano valore all’offerta dell’azienda. I fattori possono essere tanti e sinergici tra loro. Tutti sono, ad ogni modo, “coglibili” con un’attenta lettura dei dati di bilancio. L’azione di monitoraggio di Mario tesa ad individuare le condizioni che hanno portato certe aziende a risultati brillanti a differenza di altre è probabilmente uno dei fattori di successo della sua azienda.

 

Bilancio e valore informativo

 

Naturalmente non tutti coniugano la predisposizione all’analisi del bilancio alla capacità di estrapolare informazioni di valore da questo documento. Mario ha fatto leva sulla sua acutezza d’analisi per valorizzare la sua impresa. Altri incontrerebbero parecchie difficoltà nell’imbastire questo tipo di analisi per non parlare del semplice reperimento dei dati di partenza.

Noi di Gap Consulenti riteniamo che la strategia di Mario sia vincente e vogliamo renderla accessibile a tutti i decisori aziendali. Abbiamo investito tempo e risorse nella creazione e affinamento di un modello di analisi del bilancio che dia informazioni preziose al business. Ne siamo certi che lo faccia.  Amiamo rapportarci con il mondo dell’imprenditoria perché è lì che nasce la nostra vocazione e sappiamo quali sono gli ingredienti di una crescita virtuosa.

 

Salute Aziendale

 

Salute Aziendale® è il nome che abbiamo voluto dare al nostro modello di analisi del bilancio. Grazie alle esperienze professionali maturate da Gap e al supporto scientifico del Dipartimento di Economia Aziendale dell’Università degli Studi di Verona è stato possibile ipotizzarlo, progettarlo, realizzarlo ed, infine, testarlo. Basandosi sulle ultime tre annualità di bilancio depositate, il modello suddivide ed elabora le diverse aree gestionali di cui tipicamente si compone la complessità aziendale. Il risultato dell’analisi è un punteggio di sintesi espresso in centesimi che determina lo stato di salute dell’azienda: il merito gestionale. Il punteggio può ricadere in cinque diversi range di valori ai quali abbiamo dato un giudizio basato sugli esiti dell’applicazione del modello stesso ad oltre 500.000 società di capitali italiane. Il giudizio va dal “critico” all’”ottimo” passando per il “carente”, il “sufficiente” e il “buono”.

 

 

Il nome “merito gestionale” si ispira al più conosciuto merito creditizio, detto anche “rating bancario”, utilizzato soprattutto dagli istituti finanziari in fase di erogazione del credito al cliente attuale o potenziale. Come nel caso del rating, anche il merito gestionale mira a determinare lo stato di salute di un’azienda ampliando però il campo d’analisi non solo ad indicatori prettamente finanziari ma anche a parametri più operativi che vengono letti e analizzati sotto una chiave più manageriale. Infatti, mentre le banche devono essere in grado di prevedere la capacità dell’azienda di restituire in futuro il prestito che le hanno concesso, attraverso il merito gestionale si cerca di stabilire non solo questo aspetto ma anche se il business è gestito in modo efficiente ed efficace, se l’impresa si sta sviluppando in maniera bilanciata e sostenibile nonché se l’attività è sana ed equilibrata a livello economico, finanziario e patrimoniale. Tutti i vari aspetti aziendali sono scissi in 10 diverse aree gestionali interdipendenti che ricevono una propria valutazione. La ponderazione della totalità di queste valutazioni esprime il punteggio finale di merito gestionale.

 

Analisi Competitiva di Benchmark

 

Utilizzato dalle aziende per determinare l’affidabilità dei partner commerciali e acquisire consapevolezza su come sono percepite all'esterno, il merito gestionale si rivela un utilissimo strumento anche per un confronto propositivo della concorrenza nei settori più svariati.

 

Cosa intendiamo per confronto propositivo?

 

L'enciclopedia Treccani definisce propositiva la persona che, di fronte ad un problema, si impegna presentando proposte concrete atte a facilitarne la soluzione.

 

Così come lo può essere una persona, anche uno strumento può essere propositivo. Siamo assolutamente convinti che il merito gestionale applicato ad aziende simili lo sia. Il confronto che ne nasce può essere illuminante o, quanto meno, un efficace aiuto al decisore aziendale per mettere in atto, a seconda dei casi, determinati processi di miglioramento gestionale oppure acquisire piena consapevolezza sui fattori chiave che rendono solida e redditizia l’azienda.

Il confronto propositivo lo abbiamo chiamato “Analisi Competitiva di Benchmark” proprio perché definisce un benchmark di settore, o meglio di cluster, basato sulla media del merito gestionale del campione studiato.

L’analisi è funzionale per compiere il passo decisivo dalla materia prima “dato” al prodotto finito “informazione”. La rappresentazione strutturata dei dati dell’analisi (dati semiraffinati) è imperniata sul merito gestionale (informazione). Da questa preziosa informazione, elaborata grazie al metodo Salute Aziendale®, è possibile risalire alle condizioni gestionali che l'hanno determinata. Una volta individuate tali condizioni vi si può intervenire al fine di orientare l'azienda verso i due obiettivi principe: solidità e redditività.  Partendo dall’Analisi Competitiva di Benchmark questo è il valore aggiunto che Gap Consulenti vuole dare alle imprese.

 

Così come Mario -il protagonista della storiella accennata all’inizio- aveva sviluppato tecniche professionali per l’estrapolazione dell’informazione di valore dall’analisi dei dati anche il team di Gap, forte dell’esperienza accumulata nel tempo dai suoi partner, ha maturato una solida competenza in questo ambito. Con l’Analisi Competitiva di Benchmark la competenza in materia di analisi di bilancio di Gap è messa a disposizione delle aziende che vogliono conoscere le performance di realtà simili alla propria al fine di acquisire consapevolezza sui propri punti di forza/debolezza e migliorare stabilmente i risultati della gestione. Al confronto propositivo potrebbe inoltre far seguito una collaborazione professionale mirata ad implementare un sistema di controllo di gestione su misura che sia funzionale e strategico al monitoraggio efficace degli indicatori chiave del business dell’azienda. Un adeguato controllo delle dinamiche di business è essenziale per una crescita virtuosa.

 

 

 

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