Il merito gestionale come indicatore predittivo della crisi d'azienda

February 21, 2017

 

 

Nonostante il trend relativo ai fallimenti di imprese sia in diminuzione negli ultimi anni, nel 2016 a Verona oltre quattrocento imprese in crisi hanno richiesto l’apertura di una procedura concorsuale.

Spesso capita che un controllo non accurato della gestione aziendale conduca a perdere di vista i principali equilibri a cui ogni impresa dovrebbe aspirare: l’equilibrio economico, quello patrimoniale e non da ultimo l’equilibrio finanziario.

Il Modello di Salute Aziendale® è un efficace alleato per l’imprenditore che, attraverso un continuo monitoraggio dei principali dati, indicatori e flussi economico-finanziari di bilancio, può tempestivamente accorgersi di eventuali squilibri in una delle diverse aree che compongono la gestione della sua azienda, cogliendo con anticipo i primi sintomi di malessere aziendale.

L’affidabilità del Modello di Salute Aziendale® come strumento predittivo della crisi aziendale è stata testata applicando quest’ultimo agli ultimi bilanci pubblici depositati di un campione di società di capitali che hanno richiesto l’apertura di un fallimento o di un concordato preventivo presso il Tribunale di Verona da gennaio 2015 a novembre 2016. Grazie a questo studio si è riscontrata la sua capacità di percepire la situazione di crisi in essere nelle aziende sottoposte all’analisi prima che la condizione di queste ultime divenisse irrecuperabile.

Già cinque anni prima di fallire l’80% delle società facenti parte del cluster analizzato, composto da 211 aziende, otteneva un merito gestionale inferiore al limite della sufficienza e definito “critico” o “carente”.

 

La condizione delle imprese però non era ancora così compromessa, avendo queste margini operativi, derivanti dall’attività principale svolta, positivi e ricavi delle vendite stabili, se si considera il triennio da n-5 a n-3 (con “n” da intendersi l’anno dell’ultimo bilancio depositato). Già in questo esercizio però il risultato netto risulta essere in perdita. Una corretta analisi della gestione aziendale nel suo complesso consentirebbe di comprendere quali siano le aree in cui l’azienda è sofferente, in modo da individuare quelle in cui intervenire e la giusta terapia da applicare.

Si ritiene inoltre importante evidenziare che, oltre alla propria situazione, ogni imprenditore dovrebbe tenere monitorata anche quella dei propri creditori, al fine di evitare una reazione a catena dovuta a mancati incassi per difficoltà dei clienti. Attraverso un’analisi competitiva di benchmark, ogni società ha la possibilità di confrontare diversi clienti tra loro concorrenti e di instaurare un rapporto con quello che risulta essere migliore.

 

 

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